Insulti e minacce sui social al gip di Torino, che – pur riconoscendo l'esistenza dei gravi indizi di colpevolezza - non ha convalidato il fermo del commesso di 42 anni accusato di violenze sessuali su una tredicenne. Dopo che su alcuni gruppi è stato pubblicato il nome del magistrato si è scatenato l'odio social con «auguri» vergognosi e irripetibili, per la maggior parte a sfondo sessuale. Minacce altrettanto vergognose erano apparse ieri anche sulla saracinesca dal market.
Mentre prosegue l’indagine sulle due vicende che vedono coinvolto un commesso, al market di Borgo Vittoria è stata elevata una multa di settemila euro di sanzioni amministrative sono state contestate dalla polizia. Tra i dipendenti dell'esercizio c'è il 42enne indagato per gli abusi, sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Nel minimarket sono state riscontrate diverse irregolarità, tra cui l'assenza della procedura di autocontrollo, carenze nella pulizia di pareti e pavimenti, la mancata esposizione dei prezzi e l'assenza dell'etichettatura in italiano su alcuni prodotti. Alcuni alimenti avevano inoltre superato il termine minimo di conservazione e uno degli estintori risultava scaduto.











