Mentre la Procura di Torino impugna la decisione della gip di non convalidare il fermo del violentatore della 13enne di Torino, sui social si scatena l’odio. Il nome della magistrata è stato divulgato in alcuni gruppi e gli “hater” sono arrivati a insultarla e a minacciarne i figli. “Ora che è libero vada a violentare i figli del giudice”, si legge. Intanto proseguono le indagini per rintracciare la seconda vittima dell’uomo all’interno del minimarket.

Odio e minacce online alla giudice

La scritta sulla saracinesca

Indagini: si cerca l'altra vittima

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