La sicurezza marittima è di massima importanza in quanto essenziale non solo per la movimentazione senza incidenti e sversamenti nel porto di Monopoli, ma anche per la protezione delle infrastrutture e dell’habitat marino. È, questo, uno dei temi al centro del confronto, tra ambientalisti, forze politiche ed enti, sul progetto Oleodotto della società Magazzini Generali Italiani, del gruppo Marseglia, che divide Monopoli. L’insediamento prevede la realizzazione di un polo logistico, legato all’approvvigionamento e all’esportazione di oli vegetali, derivati e bio-diesel via mare, attraverso la realizzazione di un campo di ormeggio offshore per navi cisterna sino a 35mila tonnellate, boe di ormeggio, strutture sottomarine con uno sviluppo in mare di circa 500 metri e trincee sotterranee di 3 chilometri che collegheranno gli stabilimenti della zona industriale al porto. L’intervento, in questa fase sottoposto alla verifica di assoggettabilità a Via (Valutazione d’impatto ambientale) aperta dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è all’attenzione dell’autorità marittima territoriale che dispone delle competenze e delle strutture tecniche che le consentono di regolamentare, gestire o anche modificare le regole di accesso e movimentazione navale nell’area portuale individuata per l’insediamento di un campo boe per ormeggiare le navi cisterna.
Monopoli, la Capitaneria chiede un parere tecnico sul progetto dell'oleodotto di Marseglia
Il comando ha chiesto un apposito parere tecnico, da acquisire e aggiungere all’istanza di Via (valutazione d’impatto ambientale)








