"La documentazione risulta assolutamente carente sotto il profilo rappresentativo e conoscitivo, non essendo corredata dai necessari elaborati grafici idonei a consentire a questa Commissione la piena comprensione delle interferenze territoriali e delle potenziali matrici ambientali interessate". Così la Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale del ministero dell’Ambiente gela la “Diga beach“, il progetto di riqualificazione del lato di levante della diga foranea del Golfo della Spezia, proposto dalla Società Isola nella Corrente guidata da Giacomo Maregatti.

Una richiesta di chiarimenti e integrazioni alla pianificazione pensata per realizzare un approdo turistico nei pressi del varco di levante della diga foranea, recapitata alla società nell’ambito del procedimento di valutazione da parte del ministero dell’Ambiente, chiamato a valutare la necessità o meno di sottoporre a Valutazione di impatto ambientale l’ormai storico progetto di riqualificazione dell’ala est della barriera frangiflutti, costruita alla fine dell’Ottocento a protezione del porto.

Undici pagine di richieste, in cui il ministero invita la società a rispondere alle richieste di Regione Liguria e alle osservazioni depositate nelle scorse settimane dal Comune e dalla Provincia della Spezia, nonchè dall’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino settentrionale e dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Liguria.