La Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per la Liguria vuole vederci chiaro sul progetto della ’Diga Beach’ e chiede chiarimenti e integrazioni alla pianificazione pensata per realizzare un approdo turistico nei pressi del varco di levante della diga foranea. La richiesta è stata recapitata alla società Isola nella Corrente nei giorni scorsi, nell’ambito del procedimento di valutazione da parte del ministero dell’Ambiente e della sostenibilità energetica, che entro l’estate si dovrà pronunciare sulla necessità o meno di sottoporre a Valutazione di impatto ambientale l’ormai storico progetto di riqualificazione dell’ala est della barriera frangiflutti, costruita alla fine dell’Ottocento a protezione del porto. Proprio sulla storicità dell’antico manufatto posano gli interrogativi mossi dall’ente di tutela, che in una lettera di tre pagine evidenzia che "che lo studio preliminare ambientale pubblicato non consente di valutare compiutamente i potenziali impatti delle opere sul contesto storico e paesaggistico di riferimento e si rileva sin da ora, che sulla base della documentazione prodotta, la trasformazione proposta non sembra tener conto delle esigenze di tutela del patrimonio storico e sul paesaggio di riferimento". Da qui la richiesta di "effettuare un approfondimento sia in merito alle componenti interferite dal progetto sia in merito agli impatti potenziali delle opere sulle stesse", nella convinzione che "risulta carente in modo particolare nella parte dello studio delle componenti ambientali da cui non emerge da parte del proponente la ricognizione vincolistica e l’impatto delle opere sull’area di intervento".