Il primo passo è naufragato subito, con Regione Liguria che non ha potuto fare altro che respingere la prima istanza di autorizzazione. Per la realizzazione dei campi di regata fissi nel golfo se ne riparlerà solo dopo l’edizione numero 101 del Palio del Golfo, con un tavolo istituzionale che traghetterà verso quella soluzione richiesta a gran voce dal mondo borgataro per evitare intoppi e rinvii delle gare. Nei giorni scorsi, la direzione generale Ambiente di Regione Liguria ha rigettato l’istanza presentata dal Comitato delle Borgate volta al rilascio dell’autorizzazione per l’immersione in mare di corpi morti al fine del posizionamento permanente delle boe che delimitano i campi di regata in occasione delle prepalio. Il progetto, annunciato solo qualche giorno fa dal Comitato a seguito delle polemiche che si erano levate forti dalle borgate a seguito del rinvio della prepalio di Tellaro, ha subito un intoppo. Nulla di irreparabile, dato che ogni discorso sarà ripreso a settembre, con l’avvio della nuova stagione remiera. Il piano è ambizioso: posizionare in maniera permanente 300 corpi morti propedeutici alla posa dei campi gara, con l’obiettivo di realizzare dieci campi di regata fissi nei quali disputare le gare prepalio. Installazioni che riguarderanno tutti i Comuni del golfo spezzino. Tuttavia, Regione Liguria si è vista costretta a rigettare la prima richiesta avanzata all’inizio del mese scorso dal Comitato delle Borgate, in quanto l’iter attivato dallo stesso Comitato per ottener l’autorizzazione non sarebbe stato quello corretto. La determina regionale è di pochi giorni fa, con gli uffici che, nell’evidenziare come l’intervento prevedesse il posizionamento permanente dei corpi morti e dei sistemi di ancoraggio "al di là della durata temporale della manifestazione", hanno sottolineato che "ai fini della compiuta valutazione del progetto" devono essere presi in considerazione "non solo i profili ambientali connessi all’immersione in mare dei corpi morti", ma necessariamente "anche quelli relativi alla gestione del demanio marittimo", per i quali è necessaria l’attivazione della conferenza dei servizi con il coinvolgimento di Autorità portuale e Capitaneria. Da qui il diniego, con la Regione, attraverso l’assessorato l’Ambiente guidato da Paolo Ripamonti pronto a farsi parte attiva per accompagnare il Comitato verso la necessaria autorizzazione.
Campi di regata fissi. A vuoto la prima istanza presentata dal Comitato
Rigettata la richiesta: per l’autorizzazione serve la conferenza dei servizi. La Regione pronta a farsi parte attiva nell’iter per la realizzazione del progetto. .







