Lucas Jackson, Reuters/Contrasto
Coralli Le ondate di caldo marine stanno diventando troppo frequenti e intense perché i coralli possano riprendersi dai loro effetti, avverte un rapporto del Global coral reef monitoring network. Una temperatura dell’acqua troppo alta può provocare uno sbiancamento, spingendo i polipi che compongono i coralli a espellere le alghe simbiotiche che forniscono loro una parte del nutrimento. Se le condizioni tornano normali i coralli possono recuperare rapidamente, ma a causa del cambiamento climatico questi eventi si ripetono sempre più spesso. I ricercatori hanno esaminato i dati sull’estensione delle barriere coralline negli ultimi quarant’anni, scoprendo che tra il 2020 e il 2024 si è ridotta del 9,5 per cento. L’ultimo evento di sbiancamento, cominciato nel 2023, è stato il più intenso mai osservato e ha colpito il 77 per cento dei coralli del pianeta. Ma alla fine di agosto le temperature degli oceani hanno raggiunto un nuovo record assoluto, e gli scienziati temono che nei prossimi mesi il ritorno del Niño possa innescare uno sbiancamento ancora più grave.
Incendi Almeno 12 persone sono morte a causa delle decine di incendi che hanno colpito il nordest dell’Algeria. Le fiamme hanno distrutto vaste aree boschive lungo la costa mediterranea.










