Il Parlamento francese mette Pechino alle strette.
La Cina minaccia di adottare contromisure nei confronti del governo d’Oltralpe in risposta al provvedimento entrato in vigore martedì 1° settembre.
Quest’ultimo introduce penalizzazioni economiche per i prodotti dell’ultra-fast fashion che potranno arrivare fino a 19,50 euro per articolo entro il 2030, con un tetto massimo fissato al 50% del prezzo al netto delle imposte.
La misura, parte della legge contro la moda veloce approvata lo scorso luglio, amplia il pacchetto di restrizioni della Francia.
Per questo motivo, il Ministero cinese del commercio ha per la prima volta criticato la normativa europea, sostenendo che possa penalizzare in modo discriminatorio le imprese del Paese e trasformarsi in una barriera mercantile.













