La FIT CISL Calabria esprime soddisfazione per l’esito dell’audizione sul Piano Regionale dei Trasporti svoltasi in IV Commissione del Consiglio regionale, alla quale ha partecipato il Segretario Generale Regionale Sergio Colosimo, depositando il documento di osservazioni elaborato dalla Federazione.

Un confronto che non nasce casualmente

“È importante ricordare – sottolinea Colosimo – che questo momento di confronto sul Piano non nasce casualmente, ma si colloca nel solco dell’azione portata avanti dalla FIT CISL nella precedente audizione sulla riforma del trasporto pubblico locale. Avevamo chiesto che le organizzazioni sindacali potessero confrontarsi anche sulle scelte strategiche contenute nel PRT, perché legge e Piano sono strumenti diversi ma strettamente connessi. Quello spazio di partecipazione è stato aperto e riteniamo che già questo rappresenti un risultato significativo per la qualità delle relazioni industriali e del confronto istituzionale in Calabria”. Nel corso dell’audizione la FIT CISL Calabria ha illustrato una serie di proposte finalizzate a rendere il Piano concretamente attuabile: dalla necessità di aggiornare la programmazione del TPL e garantire stabilità finanziaria ai servizi, al riequilibrio tra ferro e gomma; dal potenziamento della linea jonica alla piena integrazione tra stazioni, porti e aeroporti; dalla tutela delle aree interne alla bigliettazione unica e all’infomobilità; fino alla necessità di accompagnare ogni incremento dell’offerta con investimenti in materiale rotabile, infrastrutture, manutenzione, sicurezza e capitale umano. Particolare attenzione è stata dedicata alle grandi infrastrutture. «Per noi il Ponte sullo Stretto, il completamento dell’Alta Velocità fino a Reggio Calabria e della Statale 106 non sono opere concorrenti né possono essere utilizzate per alimentare contrapposizioni territoriali. Sono parti di una stessa strategia. Il Ponte può contribuire a spostare verso Sud il baricentro degli interessi economici e infrastrutturali del Paese, ma perché questo avvenga è indispensabile che la Calabria disponga di due dorsali, tirrenica e jonica, realmente efficienti e pienamente interconnesse con il resto d’Italia». In questa prospettiva, la FIT CISL ha ribadito la necessità di valorizzare l’Area integrata dello Stretto, rendendo effettiva l’interoperabilità tra mobilità marittima, ferroviaria, stradale e aeroportuale, sviluppando le potenzialità dei porti e dei retroporti e attribuendo alle opere connesse e compensative una funzione di sviluppo permanente del territorio e non meramente accessoria alla realizzazione del Ponte. La Federazione registra positivamente l’attenzione manifestata nel corso del confronto istituzionale.