HomeViareggioCronacaIl caso Telegramgate. Opposizioni compatte. Voto a scrutinio segreto per la mozione di sfiduciaProtocollata la richiesta con le firme di tutti i consiglieri di minoranza "Le scuse non bastano, ognuno si assuma le responsabilità dell’accaduto".Protocollata la richiesta con le firme di tutti i consiglieri di minoranza "Le scuse non bastano, ognuno si assuma le responsabilità dell’accaduto".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa bufera scatenata dalla condivisione delle posizioni dei posti di blocco della Forze dell’ordine condivise su Telegram dall’assessore Salemi fa scricchiolare i rapporti in una maggioranza già tesa e spinge l’opposizione a compattarsi. Con la sindaca Grilli che ha rifiuto delle dimissioni dell’assessore, il clima si fa rovente: le minoranze presentano una mozione di sfiducia a voto segreto, mentre nel silenzio dei civici e del centrodestra iniziano a circolare messaggi in codice da resa dei conti.

"Quando è in discussione il rapporto con le Forze dell’Ordine e il rispetto delle regole, non è possibile rifugiarsi dietro il silenzio". Con questa netta presa di posizione, le forze di opposizione hanno aperto un fronte compatto, rivendicando "Una comune esigenza di chiarezza, responsabilità e rispetto delle istituzioni". Tutti i gruppi di minoranza — Pd (Maineri, Antongiovanni, Ciucci, Rossi), la lista Fermi Mai (Vecoli) e Marialina Marcucci Sindaca (Marcucci, Bertolucci, Carloni, Ceragioli) — hanno protocollato la richiesta di convocazione straordinaria e urgente (entro 20 giorni) di un Consiglio Comunale in seduta serale, così da favorire la massima partecipazione dei cittadini. Per i gruppi di opposizione, la vicenda che ha coinvolto Salemi "Non può essere archiviata con semplici scuse e una narrazione puerile", specialmente dopo che la stessa amministrazione "ha riconosciuto la gravità e l’inadeguatezza della condotta" e l’assessore ha "paventato le proprie dimissioni, respinte dalla sindaca che, minimizzando, ha ritenuto di confermarlo". La scelta di congelare la crisi ha reso l’accaduto "una questione politica dell’intera amministrazione". Da qui la richiesta di un voto a scrutinio segreto sull’"inadeguatezza della condotta tenuta dall’esponente della Giunta" ai sensi dell’articolo 64 del Regolamento consiliare, affinché "ogni consigliere comunale – prosegue l’opposizione – si assuma la propria responsabilità. Chi si candida deve avere senso civico, rispetto delle regole e capacità di essere un esempio, soprattutto per i più giovani, e quando sbaglia deve avere il coraggio di assumersi le sue responsabilità". A rincarare la dose è Alessandro Santini (Viareggio Soprattutto), secondo cui la conferma dell’assessore "Danneggia gravemente l’immagine della sindaca Grilli". Santini accusa la coalizione di mostrarsi "inconsistente e disposta a tutto pur di avere qualche boccone di potere", evocando poi un anonimo "male oscuro" all’interno della stessa. E "finché la sindaca non se ne libererà, la sua azione di governo resterà gravata da pesanti tare. Lei – aggiunge – sa quali sono, e ha capito che la scelta di mantenere lo status quo penalizza soltanto lei". Santini mette infine in guardia la prima cittadina dai tentativi interni di "dare le prime spallate al nuovo presidente della Fondazione Carnevale e al suo direttore", aggiungendo che "alla Cittadella i portoni degli hangar sono robusti, e a spallate non si buttano giù".