Si apre una settimana cruciale per la giunta Grilli. L’affaire Telegram, divampato in quest’ultimo fine settimana, ha rovinato le vacanze della sindaca che oggi o al più tardi domani farà rientro in città. E la prima questione che dovrà affrontare riguarda proprio l’assessore Salemi, finito nella bufera mediatica e politica per aver segnalato sul gruppo Telegram chiamato Anonymus Versilia la presenza sui viali a mare di tre posti di blocco della Polizia.

L’opposizione, cavalcando l’onda della polemica, chiede a gran voce le dimissioni dell’assessore. Dimissioni che anche una nutrita e qualificata componente all’interno della maggioranza di governo non vedrebbe fuori luogo anche solo per una questione di opportunità politica e rispetto nei confronti delle forze dell’ordine. Dato che quei messaggini sulla chat non sono stato affatto graditi (usiamo un eufemismo) in Prefettura e in Questura, dove sul caso è aperto uno specifico fascicolo.

Nell’ipotesi in cui – ma è solo un’ipotesi sottolineiamo – Salemi decidesse di fare un passo indietro o venisse esautorato, partirebbe la ricerca di un possibile sostituto che potrebbe essere attinto dalla stessa Lista Blu delghingariana da cui proviene Salemi; oppure quel posto potrebbe essere rivendicato anche dal Centrodestra Unito. Ma tutto è ancora al momento molto prematuro.