"La narrazione di un Comune virtuoso si scontra frontalmente con la realtà dei numeri e dei verbali ufficiali", attaccano Vallì Cipriani e Simone Mazzi (foto), consiglieri di opposizione a Montefiore Conca, dopo i pareri del revisore unico dei conti. I due contestano il Dup (Documento unico di programmazione), parlando di una "grave mancanza dello schema di bilancio di previsione". Segnalano una minore entrata di 11.674,94 euro, 12.979,57 euro di debiti commerciali scaduti e non pagati. Le riscossioni, inoltre, al 17 luglio erano di 59.959,57 euro sui 390mila previsti per l’Imu e 36.387,47 sui 250mila per l’addizionale l’Irpef. "Pretendiamo chiarimenti immediati", dicono i due, che chiedono trasparenza.

Il Comune replica che "i numeri vanno letti tutti". I circa 13mila euro di debiti, spiega, "sono una fotografia al 16 luglio". Nello stesso documento il revisore rileva un ritardo trimestrale di 3 giorni e un indicatore di tempestività dei pagamenti di 2,52 giorni. L’ente conclude che le variazioni sono "attendibili, congrue e coerenti e che non servono interventi correttivi". Il parere finale è favorevole. Il responsabile finanziario indica che entrate e spese sono in linea con le previsioni e che il Fondo crediti di dubbia esigibilità è congruo. Sul Dup il revisore ha espresso parere favorevole sulla coerenza con le linee di mandato. Quanto al bilancio, il Comune precisa che a luglio era in esame il Dup 2027-2029: "lo schema di previsione sarà predisposto nella fase successiva, insieme alla nota di aggiornamento prevista dalla normativa".