"Il sindaco e l’assessore al Bilancio rivendicano grandi risultati finanziari ai quali corrispondono investimenti, ma ritengo importante evidenziare l’altra faccia della medaglia: la sistematica e costante erosione dell’avanzo della gestione corrente negli ultimi tre anni". È quanto rileva il consigliere Pd Nicolò Paroli: "L’avanzo della gestione corrente è la differenza tra entrate correnti, generalmente le imposte e spese correnti per il funzionamento della macchina comunale, a esempio l’erogazione dei servizi o il pagamento degli stipendi del personale. Per semplificare – prosegue Paroli – l’avanzo corrente è il dato che testimonia la capacità del Comune di sostenere le spese di funzionamento dell’Ente. Ebbene, l’avanzo complessivo di parte corrente è sceso da circa 1,3 milioni di euro nel 2023 a poco più di 500 mila euro nel 2025: 700 mila euro in meno in tre anni. Il dato è ancor più preoccupante – osserva – se si considera che nel 2024 l’equilibrio complessivo di parte corrente era in negativo di circa 170.000 euro. A riprova di questa difficoltà, nell’ultima variazione sono state deliberate maggiori spese correnti, necessarie al funzionamento della macchina comunale, per circa 200.000 euro. Sia chiaro – precisa il consigliere Pd – non stiamo contestando la regolarità formale dei bilanci, che rispettano i vincoli del Tuel e della contabilità armonizzata, ma un trend: l’Ente rimane in pareggio ma con margini di sicurezza più stretti". Paroli arriva poi al punto politico: "La causa di questo trend sono le difficoltà nella gestione delle entrate da parte di questa amministrazione e le scelte indirizzate verso investimenti in opere importanti, a esempio il rifacimento di piazza Gramsci, per le quali l’effetto principale è creare consenso senza considerare la sostenibilità in termini finanziari. Una scelta utile per fare propaganda. Ma procedendo così oggi si raccolgono consensi, domani si lascia ai cittadini un bilancio più rigido, meno flessibile, più esposto al ricorso al debito o all’aumento della pressione fiscale. Investire in infrastrutture è giusto e necessario, ma deve essere fatto in modo sostenibile: senza una gestione solida, le opere finiscono per essere un peso sui conti, non un valore. Noi – prosegue – continuiamo a vedere i giardini delle scuole in condizioni impraticabili, vediamo esternalizzare a soggetti privati servizi di ordine pubblico senza investire adeguatamente sulla polizia locale e promuovere concessioni a privati su servizi fondamentali e delicati come l’asilo nido. Resto dell’idea – conclude – che la buona politica non si giudichi solo sul "quanto" fa, ma sul "come" fa. Questa amministrazione deve assicurarsi che le proprie scelte siano sostenibili nel tempo".
Paroli: "Sistematica erosione dell’avanzo negli ultimi tre anni"
"Il sindaco e l’assessore al Bilancio rivendicano grandi risultati finanziari ai quali corrispondono investimenti, ma ritengo importante evidenziare l’altra...







