Anche a San Gimignano la vendemmia viaggia in anticipo. "Le temperature elevate e le condizioni di stress idrico e termico fanno prevedere una produzione più contenuta - spiegano dal Consorzio della Vernaccia di San Gimignano - anche se è ancora presto per fare valutazioni definitive. Sul fronte qualitativo, invece, le prime uve raccolte stanno dando segnali incoraggianti e prevale quindi un cauto ottimismo. Saranno le prossime settimane a delineare con maggiore precisione il profilo dell’annata". Un elemento interessante riguarda il rapporto tra il cambiamento climatico e la Vernaccia di San Gimignano. L’evoluzione delle condizioni climatiche sta modificando in modo sempre più evidente il ciclo della vite e il calendario della vendemmia anche a San Gimignano, ma la Vernaccia sembra risentire meno di altri vitigni degli effetti di queste condizioni, mostrando una buona capacità di adattamento.

"È un aspetto che assume un significato particolare proprio per un vitigno così profondamente legato a questo territorio - aggiungono dal Consorzio - e la sua capacità di affrontare condizioni climatiche che stanno cambiando può essere letta anche come una testimonianza del suo radicamento secolare nell’ambiente di San Gimignano, del rapporto costruito nel tempo tra vitigno, territorio e lavoro dei produttori". Per chi produce significa essere sempre più attenti all’evoluzione climatica e pronti ad adeguare il lavoro in vigneto, senza perdere di vista ciò che rende la Vernaccia riconoscibile e fortemente identitaria. Anticipo confermato anche a Montalcino dove si registra qualità elevata, vigneti in salute e volumi attesi in linea o leggermente inferiori rispetto all’anno scorso.