il commentoSegui Domani su Google02 settembre 2026 • 20:07Con la guerra ibrida Mosca ha l’obiettivo di seminare il panico tra le opinione pubbliche dei paesi occidentali schierati con Zelensky. Lo sconfinamento ormai quotidiani di droni e di aerei russi nei cieli del paesi della Nato avviene nella speranza che l'Alleanza si laceri. Di contro, c’è il paradosso esplicitato dall’uscita del nostro ministro degli Esteri, che pare dimentico di avere tra le proprie fila un SalviniDavvero dobbiamo temere una imminente guerra tra la Russia e l’Europa, infiammata dai droni esplosivi all’aeroporto di Lipsia che secondo i tedeschi sono stati spediti dal Cremlino? L’ansia davanti a quella terribile parola, “guerra!”, è legittima. Se tuttavia le cose non sono ancora precipitate sino a quel punto, se siamo nella fase del “riscaldamento”, significa che c’è ancora un robusto margine di manovra per scongiurare il peggio. A patto che la logica e il raziocinio vincano sull’irrazionalGigi RivaÈ stato direttore del Giornale di Vicenza dal 2001 al 2002 e caporedattore centrale del settimanale L'Espresso dal 2012 al 2016. È stato a lungo inviato speciale nell'ex Jugoslavia e in Medioriente rispettivamente per il Giorno e L'Espresso. Ha lavorato anche al Giornale di Bergamo, Gazzettino, e D - la Repubblica delle donne. Ha pubblicato diversi libri tra cui Ingordigia, vita morte e truffe del broker dei vip (Mondadori). Il suo ultimo libro è C’era l’amore a Sarajevo (Mondadori).