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12 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 7:40
di Angelo Palazzolo
Era da tanto che la Russia non “provocava” l’Europa. I Paesi baltici cominciavano ad innervosirsi, Von der Leyen e Kallas a sbuffare, Meloni a guardare sospirante il cielo, Mattarella a passeggiare nervosamente per il corridoio del Quirinale, poi all’alba del 10 settembre – finalmente – una quindicina di droni violano lo spazio aereo polacco, scatenando orgasmi multipli in tutti i russofobi dell’Ue e della Nato e facendo stappare una bottiglia di champagne a Zelensky.











