Roma, 2 settembre 2026 – “È in corso una guerra ibrida, e non è una novità: è cominciata dai tempi delle operazioni in Crimea e Donbass nel 2014, e proseguita con l’invasione del 2022. Quello che durante la Guerra Fredda chiamavamo sabotaggio, sovversione, terrorismo, ingerenza occulta sui sistemi politici, economici, decisionali di un paese, – spiega, Alessandro Politi, direttore della Nato Defense College Foundation – oggi si chiama operazione ibrida perché si è aggiunta la dimensione informatica. Ma è la stessa zuppa”

La Germania ieri ha ufficialmente accusato la Russia del tentativo di attacco avvenuto all’aeroporto di Lipsia/Halle tra il 4 e il 5 agosto.

“Un quadricottero con 800 kg di Semtex è stato trovato vicino a un AN124 grosso aereo da trasporto ucraino. Il fatto che il detonatore non si sia attivato potrebbe indicare che i servizi di intelligence russi abbiano reclutato qualcuno di inesperto per fare questo lavoro di non molto professionale. Sempre in Germania erano state trovate delle tracce di Dna su alcuni pacchi incendiari destinati al trasporto aereo. Potrebbero essere tra le prove che collegano alcuni agenti che operano per conto dei russi ad altri attacchi”.

Perché la scelta di colpire il cargo ucraino in Germania?