L’allarme sulla tenuta democratica europea si riaccende dopo che Berlino ha attribuito formalmente a Mosca la responsabilità del grave attacco ibrido del 4 agosto all’aeroporto cargo di Lipsia/Halle, dove un drone carico di esplosivo ha messo nel mirino infrastrutture strategiche tedesche.
Se in Germania scattano sanzioni e misure diplomatiche senza precedenti, in Italia la ricaduta politica è immediata: lo scontro sulla minaccia russa torna a lacerare la maggioranza di centrodestra, riportando in superficie le storiche divergenze geopolitiche tra Forza Italia e Lega.
Secondo la ricostruzione delle autorità tedesche, il quadro è politicamente pesantissimo. Il governo federale ha attribuito direttamente alla Federazione Russa la responsabilità del sabotaggio del 4 agosto 2026. In una dichiarazione ufficiale del 1° settembre, il ministro degli Esteri Johann Wadephul ha parlato di una “lunga e coordinata serie di tentativi di destabilizzazione, disinformazione e intimidazione” diretti contro i Paesi dell’Unione Europea, annunciando una risposta tanto diplomatica quanto operativa.
Le contromisure di Berlino segnano una brusca svolta nei rapporti con il Cremlino. Tra le decisioni principali figurano la chiusura dal 18 settembre del Consolato generale russo a Bonn, la risoluzione del contratto per la Casa russa di Berlino, l’inasprimento dei controlli migratori sui cittadini russi, una stretta sulla “shadow fleet” del greggio e la proposta in sede UE di nuove sanzioni individuali.











