L'Unione europea: "Una svegliata per i Paesi più tiepidi sulle sanzioni". Il Cremlino: "Un nuovo errore grossolano"L'Unione europea: "Una svegliata per i Paesi più tiepidi sulle sanzioni". Il Cremlino: "Un nuovo errore grossolano"Risuonano in tutta Europa le accuse mosse da Berlino alla Russia sul tentato atto terroristico con un drone-bomba all'aeroporto di Lipsia lo scorso 4 agosto. Dopo che i ministri tedeschi hanno puntato il dito contro Mosca - a seguito di diverse settimane in cui il governo si era astenuto dal formulare accuse, lasciando che le indagini facessero il proprio corso - l'Unione europea si è stretta intorno a Berlino, cogliendo il caso diplomatico come l'ennesima occasione per rinfacciare al Cremlino la politica aggressiva e la "guerra ibrida" contro l'Ue. Intanto, secondo quanto riferito dagli investigatori, i responsabili dell'attacco all'aeroporto di Lipsia potrebbero avere un volto. Si tratta di due sospettati con legami con la Russia, come riportano la Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr. Uno è un uomo di origine russa con passaporto lettone, che avrebbe avuto un ruolo chiave nella preparazione dell'attentato. L'altro, un uomo bielorusso con passaporto russo, che, secondo la Bild, sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto italiano. Il ministro degli Interni Alexander Dobrint e quello degli Esteri Johann Wadelphul hanno annunciato la notizia: "Nel loro insieme le indagini della polizia, le modalità dei reati e le informazioni dei servizi di intelligence dimostrano la responsabilità russa nel tentato attacco all’aeroporto di Lipsia", hanno detto. E non si è fatta attendere la solidarietà dell'Ue, con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen che ha assicurato che la provocazione non rimarrà impunita: "Manterremo l'Ue unita nonostante questi atti gravi e sempre più intensi. Il governo tedesco ha adottato misure decise. E il messaggio è chiaro: gli attacchi ibridi non rimarranno senza una risposta chiara". Oggi - mercoledì 2 settembre - il dossier in questione dovrebbe arrivare sul tavolo del Segretario generale della Nato Mark Rutte, già raggiunto al telefono dal cancelliere tedesco Merz nella giornata di ieri. Il drone bomba a Lipsia ad agostoI fatti risalgono al 4 agosto scorso, ma dell'incidente si è saputo solo una decina di giorni più tardi, come spiegato dal ministro Dobrint. Un drone con materiale esplosivo è stato trovato in uno degli hub dell'aeroporto di Lipsia, che - non a caso - è utilizzato dalla Nato come uno dei principali punti strategici di rifornimento militare a Kiev. Dopo la messa in sicurezza e la riapertura dell'hub, un altro drone ha colpito un cargo della Dhl, senza danni. Infine, dieci giorni dopo, è stato ritrovato un terzo drone non lontano da altro esplosivo militare. Tutti elementi che sarebbero stati fondamentali per attribuire la responsabilità dei fatti ai servizi segreti russi. La reazione della RussiaIntanto, la Russia respinge ogni accusa e anzi rincara sostenendo che la Germania stia spostando l'attenzione verso un nemico esterno per evitare di fare i conti con le proprie questioni interne. È questa la teoria di Vladimir Putin, che in una conferenza stampa notturna a Bishek ha detto: "Il cancelliere non gode della fiducia della popolazione, hanno fatto errori evidenti in campo economico". Toni ancora più duri quelli dell'ex presidente russo e attuale vice capo del Consiglio di sicurezza nazionale, Dmitry Medvedev, secondo cui a questo punto Berlino meriterebbe "un attacco diretto a tutte le industrie tedesche che producono armamenti per la banda di Bandera (il governo ucraino). E, molto probabilmente, anche ad altri luoghi a Berlino". Medvedev sostiene che la Germania sia portavoce di una "linea neonazista e fortemente russofoba". Le sanzioni alla RussiaI fatti di Berlino potrebbero spingere i Paesi europei verso una stretta in materia di sanzioni nei confronti di Mosca. Lo sostiene, tra gli altri, l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas, secondo cui la comunità europea non dovrebbe avere timore di aggiungere alla propria lista nera un numero maggiore di aziende russe. "Abbiamo iniziato con un numero limitato di nuove aggiunte, ma gli Stati membri ne hanno proposte molte di più. Ovviamente bisogna verificare che tutto sia legalmente in regola e questo richiede tempo. Ma vedendo questi attacchi ibridi in tutta Europa, penso che possano dare una svegliata ai Paesi che forse non si sono dimostrati così determinati su questo fronte", ha detto, concludendo: "Se vogliamo porre fine a questa guerra, dobbiamo tutti concentrare i nostri sforzi e portarli a un nuovo livello".Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Drone a Lipsia, sale la tensione tra Berlino e la Russia: "Atto di guerra ibrida". Identificati due uomini con legami con Mosca (uno avrebbe avuto il visto italiano)
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