Il Financial Times mette Roberto Vannacci nel mirino e descrive l’ascesa di Futuro Nazionale come un possibile problema per Giorgia Meloni, soprattutto per le posizioni dell’ex generale sulla Russia e sulla guerra in Ucraina. La replica arriva poche ore dopo, affidata ai social e condita di sarcasmo: «Ho appena scoperto, grazie al vostro articolo, che sono un “candidato manciuriano” inviato dalla Federazione Russa per lamentarsi degli insostenibili prezzi della benzina nel mio Paese». Il quotidiano britannico parte proprio dalle polemiche di Vannacci sul caro carburanti e dalla sua richiesta di interrompere l’invio di armi e denaro all’Ucraina e riaprire i rapporti economici con Mosca. Posizioni che, secondo l’analisi del Ft, aprono un nuovo fronte alla destra di Meloni e potrebbero pesare sulla corsa della premier alla rielezione.

Il giornale ricostruisce anche il periodo trascorso da Vannacci a Mosca nel 2021 come addetto militare italiano e cita analisti dell’Istituto Affari Internazionali e dell’European Council on Foreign Relations. Quest’ultimo ha indicato l’ex generale come un possibile «cavallo di Troia dell’influenza russa in Italia». Un’eventuale crescita di Futuro Nazionale, sostiene l’analisi, potrebbe incidere anche sulla posizione italiana in Europa, dalle sanzioni alla Russia al sostegno a Kiev.