Il «cavallo di Troia della Russia» in Occidente. Così il Financial Times ha definito, in un’analisi pubblicata mercoledì, il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci. Partendo dalle sue considerazioni sui rincari energetici e soprattutto sulla sua richiesta di fermare l’invio di armi a Kiev.Domande di approfondimento generate da 24Ore AITajani non esclude interferenze russe in ItaliaIn merito si è espresso anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando che «il Financial Times può scrivere quello che vuole. Bisogna sempre poi provare quello che si dice. Mi auguro che questo sia assolutamente falso».Più preoccupato, invece, per la possibilità di tentativi di influenze russe sul voto in Italia. «È una questione generale, è una questione che riguarda tutta l’Unione Europea, ma non è da escludere che possano esserci tentativi di condizionare le elezioni dei Paesi dove si vota. Sono convinto che possa accadere, per questo bisogna intervenire in anticipo».La replica di VannacciTornando all’articolo del quotidiano britannico, Vannacci ha replicato durante “È sempre Carta Bianca” su rete4: «È un nuovo epiteto, dei tanti che mi sono stati affibbiati» c’è anche questo. «Aspetto ancora uno straccio di prova, la pistola fumante e allora rimangono chiacchiere. Di qualcosa mi devono accusare, hanno una paura terribile di me. Omofobo, razzista, xenofobo, sessista e adesso cavallo di Troia».Prima, sui social, aveva scritto: «Egregio Signore - ha scritto sui social - Le rispondo con mano tremante, avendo appena scoperto di essere un “candidato della Manciuria” inviato dalla Federazione Russa per lamentarmi dei prezzi insostenibili della benzina nel mio Paese, l’Italia. Si affida a testate notoriamente russofobe come l’Ecfr e l’Iai per dipingermi come un “Cavallo di Troia”. Onestamente, mi aspettavo di più da Lei».