Cara scuola, quanto mi costi. Quest’anno per i libri scolastici, dice l’Aie, l’associazione italiana editori, in realtà le famiglie italiane pagheranno un po’ meno dello scorso anno, l’1,4%.

«Alcuni diranno che non è molto, ma con un’inflazione reale al 2,8 è un risultato importante, anche a fronte del fatto che abbiamo dovuto rivedere tutta la produzione per le prime classi di primaria e medie per le quali entrano in vigore i nuovi programmi scolastici, il che ha portato a un aumento dei costi di produzione», dice a Italia Oggi Giorgio Riva, presidente Aie education. Negli ultimi 12 mesi il settore ha visto l’introduzione di tre riforme messe in campo dal ministero guidato dal ministro Giuseppe Valditara: la riforma delle indicazioni nazionali del primo ciclo, che entra in vigore da questo settembre, la riforma degli istituti tecnici, con avvio sempre nel 2026, la riforma dei Licei, con avvio nel 2027.

Secondo il listino trasmesso dagli editori al ministero dell’istruzione e del merito, l’aumento del costo medio dei libri è stato del 2,3% per la scuola secondaria di primo grado e dell’1,8% per la scuola secondaria di secondo grado. La spesa media complessiva che ogni famiglia deve sostenere quest’anno per acquistare i libri scolastici, definita sulla base delle scelte dei docenti, è diminuita però dell’1,4% rispetto all’anno precedente, sia nelle scuole secondarie di primo che di secondo grado. Come è stato possibile? «Merito dell’ampia offerta di titoli disponibili e delle scelte sempre più oculate dei docenti», risponde Riva.