Il possibile utilizzo degli asset russi congelati per sostenere l’Ucraina torna al centro del confronto politico europeo e italiano. Il tema è stato affrontato dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, arrivando al Gymnich di Wicklow, e successivamente dal vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini, intervenuto a margine di un’iniziativa a Roma.

Tajani ha ribadito che il governo italiano non è contrario, in linea di principio, all’ipotesi di utilizzare i beni russi congelati a favore dell’Ucraina, ma ha sottolineato la necessità di verificare attentamente la compatibilità dell’operazione con il diritto internazionale e con le norme europee.

«Noi non siamo contrari in linea di principio, però bisogna vedere se ci sono le posizioni giuridiche per farlo», ha dichiarato il ministro.

Tajani: “La decisione non è stata presa per ragioni legali”

Secondo Tajani, il principale ostacolo all’eventuale confisca degli asset non sarebbe di natura politica, ma giuridica. Il ministro ha ricordato che la questione è stata discussa più volte nelle sedi internazionali, senza arrivare finora a una decisione definitiva.