ROMA. Prima di approvare nuovi aiuti occorre fare chiarezza sui casi di corruzione in Ucraina. È la richiesta che arriva dal partito di Matteo Salvini, forse mai così netto nell’esprimere dubbi sul sostegno a Kiev. All’indomani del massiccio attacco russo con missili e droni sulla capitale ucraina, però, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che è «pronto un nuovo pacchetto di materiale militare», che il governo «firmerà nelle prossime ore». Il ministro della Difesa Guido Crosetto, sottolinea Tajani, riferirà come sempre «al Copasir perché è giusto che questo organismo venga informato». Lo stesso titolare della Difesa, mercoledì alla Camera, aveva spiegato di stare lavorando al «dodicesimo pacchetto» di aiuti «consistenti» all’Ucraina.
«Dobbiamo lavorare per costruire la pace e siamo assolutamente convinti che su questo si possano fare dei passi avanti», spiega Tajani. «Continueremo a sostenere l’Ucraina che è ancora sotto attacco da parte russa, è giusto garantire sicurezza e indipendenza a un Paese che è stato aggredito – continua il titolare della Farnesina –. Dobbiamo lavorare per costruire la pace: siamo assolutamente convinti che si possano fare dei passi avanti».
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