Riuscire a ricostruire rapidamente la storia clinica di un paziente, mettere insieme visite, esami di laboratorio e farmaci, capire che cosa è cambiato dall’ultimo controllo e prepararsi alla visita successiva. È uno degli utilizzi più promettenti – e delicati – dell’Intelligenza Artificiale in medicina. E ora OpenAI compie un nuovo passo in questa direzione. Il 1° settembre 2026 OpenAI ha annunciato l’integrazione tra ChatGPT for Healthcare ed Epic, uno dei sistemi di cartelle cliniche elettroniche più diffusi negli Stati Uniti. La notizia è stata riportata da TechCrunch e trova conferma nella documentazione ufficiale di OpenAI dedicata a ChatGPT for Healthcare.

Epic gestisce cartelle cliniche elettroniche relative a oltre 325 milioni di pazienti. Questo, però, non significa che ChatGPT abbia accesso indistintamente a quell’enorme patrimonio di informazioni sanitarie. L’integrazione deve essere configurata dall’organizzazione sanitaria e ogni professionista continua ad avere accesso esclusivamente alle cartelle e alle informazioni per le quali possiede già le necessarie autorizzazioni.

ChatGPT ed Epic: che cosa potrà fare un medico

Il principio è semplice: davanti a una cartella clinica complessa, il professionista potrà utilizzare ChatGPT per consultare e sintetizzare le informazioni sanitarie alle quali è già autorizzato ad accedere. Secondo la documentazione ufficiale sul plugin Epic, i medici possono consultare attraverso ChatGPT informazioni quali note cliniche, farmaci, diagnosi e condizioni, incontri e risultati degli esami di laboratorio.