«L’IA entra negli ospedali». Negli Usa arriva ChatGpt for Clinicians (e i medici non possono farne a meno)

L’obiettivo, spiega l’azienda, è permettere ai medici di dedicare più tempo alla cura dei pazienti

giovedì 23 aprile 2026

Prosegue la diffusione dell’intelligenza artificiale nel mondo della sanità, con nuove soluzioni pensate per affiancare il lavoro quotidiano dei professionisti. L’ultima iniziativa arriva da OpenAI, che ha presentato “ChatGpt for Clinicians”, una versione specifica dello strumento progettata per supportare attività mediche come la compilazione della documentazione e la consultazione della letteratura scientifica. L’obiettivo, spiega l’azienda, è permettere ai medici di dedicare più tempo alla cura dei pazienti.

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