Nel 2026 il medico sarà sostituito da un algoritmo? La risposta è (ancora) no, ma di certo le applicazioni di intelligenza artificiale in Medicina stanno guadagnando terreno a grande velocità.

Tra intelligenza artificiale, terapie geniche, trattamenti sempre più personalizzati e tutta una serie di nuove terapie innovative, sono tante le novità a beneficio della salute che ci aspettano quest’anno.

Gli esperti di Nature Medicine indicano gli studi clinici da tener d’occhio per gli anni a venire. Per la tubercolosi ad esempio, malattia che fa sempre più paura perché i farmaci a disposizione sono sempre meno efficaci, è allo studio su circa 20mila persone il vaccino M72/AS01E. Sul fronte dell’infezione da Hiv, lo studio RIO sta sperimentando l’impiego di anticorpi monoclonali neutralizzanti a lunga durata d’azione (endovenosa) che potrebbero sostituire l’attuale terapia antiretrovirale, molto efficace ma da assumere vita natural durante.

Per i soggetti affetti da long Covid è in corso uno studio con vari farmaci a effetto antinfiammatorio e ad azione sul microcircolo. I risultati arriveranno nel corso del 2026. Mentre sul fronte delle malattie cardiovascolari, una novità è rappresentata dallo studio sullo ziltivekimab, un anticorpo monoclonale contro l’interleuchina-6; l’ipotesi è che, riducendo l’infiammazione, si possano abbattere gli eventi cardiovascolari nei soggetti ad alto rischio. In caso di risultati positivi, questo farmaco si andrebbe ad affiancare alle attuali strategie di prevenzione contro le malattie cardiovascolari, la principale causa di morte nel mondo occidentale.