Milano, 2 settembre 2026 – Il caso della bimba morta a Palermo per difterite e non vaccinata ha riacceso le luci sulla copertura vaccinale in Italia. Il dato pubblicato oggi sul sito del ministero della Salute, riferito all'anno 2025 sulla coorte dei bambini nati nel 2023, 94,46%, resta leggermente al di sotto del 95% indicato come soglia ottimale per garantire - secondo gli infettivologi - un'elevata protezione della popolazione. Mentre la copertura a 36 mesi, i nati nel 2022, arriva al 95,03% e per quella a 48 mesi, i nati nel 2021, si arriva a 95,41%.

La copertura vaccinale in Lombardia

Ma è a livello regionale che le cose si cambiano. E la Lombardia? La regione è tra i motori nazionali della vaccinazione, collocandosi nel gruppo delle otto che superano la copertura del 95%. Il dato in Lombardia si attesta al 97,56% collocando il territorio al secondo posto, alle spalle della sola Toscana (che svetta con un 97,90%). Nel dettaglio per i nati nel 2023 la copertura a 24 mesi è del 97,56%, per i nati nel 2022 la copertura a 36 mesi è del 97,18%, per i nati nel 2021 la copertura a 48 mesi è del 97,20%.

Cosa dicono gli esperti sulla difterite

Dopo la Lombardia troviamo la provincia autonoma di Trento (97,18%), Umbria (96,63%), Campania (96,33%), Veneto (95,90%), Piemonte (95,77%) ed Emilia-Romagna (95,22%). A proseguire troviamo: Marche (94,33%), Lazio (94,19%), Calabria (94,19%), Liguria (93,85%), Valle d'Aosta (93,76%), Basilicata (92,93%), Sardegna (92,82%), Friuli Venezia Giulia (92,57%), Molise (92,53%), Abruzzo (92,33%), Puglia (91,72%). In coda ci sono la Sicilia, dove la copertura a 24 mesi non va oltre l'85,88%. Insieme alla provincia autonoma di Bolzano con l'87,39%. Vaccini