HomeCesenaCronacaVaccini, scossa dopo il caso di Sofia. Ma il 4% dei bimbi non è immunizzatoLa tragedia della piccola palermitana colpita dalla difterite ha riacceso l’allarme sui rischi sanitariLa vaccinazione di un bebè (repertorio). In alto la dottoressa Antonella Brunelli direttrice del Consultorio familiare e dell’Unità Operativa di Pediatria di CesenaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRappresentano il 3,8 per cento del totale i bambini fino ai due anni del distretto Cesena Valle Savio che non sono stati sottoposti alle vaccinazioni obbligatorie. La percentuale si alza un po’ - 4 per cento - nel distretto Rubicone. Su un totale comprensoriale di circa 1300 bambini vaccinabili nati nel 2024. "Sono bimbi che, se i genitori non provvedono prima, non possono accede né al nido né alla scuola materna" evidenzia la pediatra Antonella Brunelli direttrice del Consultorio familiare e dell’Unità Operativa di Pediatria di Cesena. E per i genitori che non rispettano l’obbligo (che riguarda i bambini da 0 a 16 anni) sono previste sanzioni amministrative pecuniarie di circa 200 euro.
Ma resiste lo zoccolo duro dei no vax, e negli anni passati l’Ausl Romagna ha inviato migliaia di ingiunzione di pagamento alle famiglie colpite dalla sanzione amministrativa. L’obbligo (che dalla scuola primaria in poi non comporta anche il divieto di accesso poiché prevale il diritto allo studio) riguarda poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, haemophilus influenzae tipo B, morbillo, rosolia, parotite e varicella. Ma non sono affezioni almeno in parte debellate? "Il calo delle coperture vaccinali globali, intensificatosi dopo la pandemia di Covid 19 a causa di disinformazione, interruzioni dei servizi sanitari e crisi umanitarie - dice la dottoressa Brunelli - ha provocato una preoccupante recrudescenza di malattie infettive che sembravano sotto controllo".








