Firenze, 2 settembre 2026 – “I vaccini in un certo senso sono vittime di se stessi. Hanno funzionato talmente tanto bene che ormai c’è chi pensa che certe malattie non esistano più. Invece esistono e, se si abbassa la guardia, possono tornare”. Angela Lombardini, segretaria provinciale della Federazione italiana medici pediatri di Firenze, parte da qui per spiegare perché la vaccinazione contro la difterite è di fondamentale importanza. In questo senso, comunque, la buona notizia c’è: la Toscana è tra le regioni italiane più virtuose sul fronte delle vaccinazioni contro la difterite. A quattro anni, oltre il 98% dei bambini toscani risulta vaccinato, un dato che colloca la regione ai vertici della classifica nazionale e nettamente al di sopra della soglia del 95% indicata come livello ottimale per garantire un’adeguata protezione della popolazione.

Dottoressa Lombardini, che cos’è intanto la difterite?

“La difterite è una malattia infettiva contagiosa. Inizialmente può manifestarsi come una tonsillite, ma il problema è che il batterio responsabile della malattia produce una tossina che può danneggiare diversi organi e può portare anche alla morte. Purtroppo abbiamo avuto recentemente un caso a Palermo che ci ricorda quanto possa essere pericolosa. Non dobbiamo pensare che, siccome è una malattia che vediamo raramente, abbia smesso di esistere”.