ROVIGO - La difterite torna a fare paura, ma il Polesine ha già alzato lo scudo. Dopo il caso della bambina di 4 anni morta a Palermo, che ha riportato bruscamente sotto i riflettori una malattia quasi totalmente eradicata proprio grazie alla vaccinazione, i numeri dell'Ulss 5 restituiscono una fotografia rassicurante: sul territorio polesano la copertura vaccinale contro la difterite è superiore al 95%, la soglia indicata a livello nazionale. Tradotto: almeno da queste parti non c'è un'emergenza da rincorrere, perché la grande maggioranza della popolazione interessata è già protetta.

E infatti negli ambulatori non si registra alcuna corsa al vaccino sull'onda emotiva di quanto accaduto in Sicilia. Nessun aumento delle richieste, fa sapere l'Ulss 5 Polesana. Ma non perché la morte della piccola sia passata inosservata: semplicemente il territorio parte da livelli di adesione già molto elevati.

A dirlo è l'ultimo dato consolidato, quello relativo al 2025. La copertura vaccinale ha superato il 95%, mantenendo il Polesine al di sopra della soglia di riferimento nazionale. Un numero che assume oggi un significato diverso proprio alla luce del caso di Palermo: una malattia che per decenni è quasi sparita dall'orizzonte quotidiano può tornare a presentarsi quando trova persone prive di protezione.