| 2 Settembre 2026 08:02 |
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(Adnkronos) – Dopo un periodo di pasti più abbondanti, orari diversi, cene tardive, maggiore consumo di alcol, meno movimento e un ritmo sonno-veglia differente dal solito, al rientro dalle vacanze è frequente avvertire gonfiore, irregolarità intestinale, stitichezza, pesantezza, difficoltà digestive o reflusso. Ed è proprio in questo periodo che tornano di moda diete ‘detox’, digiuni e prodotti per ‘ripulire’ l’intestino e cancellare in pochi giorni gli eccessi delle settimane precedenti. Dal punto di vista gastroenterologico, però, il punto di partenza è un altro. “L’intestino non ha bisogno di essere ripulito: ha soprattutto bisogno di ritrovare le proprie abitudini”, spiega Claudio Londoni, responsabile della Struttura semplice di Endoscopia digestiva di Rivolta d’Adda, Asst Crema, e componente della commissione Aigo-Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi ospedalieri di Neuro-gastroenterologia.
L’apparato digerente è un sistema dinamico, regolato non soltanto da ciò che mangiamo, ma anche da orari dei pasti, attività fisica, sonno e interazioni con il sistema nervoso – spiegano gli esperti in una nota – Riprendere gradualmente le normali abitudini può quindi rappresentare già una sorta di ‘terapia naturale’. Mangiare a orari regolari fornisce stimoli più prevedibili alla motilità gastrointestinale, mentre sonno e movimento contribuiscono alla fisiologia dell’apparato digerente. Un esempio è il riflesso gastro-colico: dopo aver mangiato, l’ingresso del cibo nello stomaco attiva segnali nervosi e ormonali che aumentano la motilità del colon. È uno dei motivi per cui molte persone avvertono lo stimolo a evacuare dopo la colazione. “Quando ci si sente un po’ bloccati – chiarisce Londoni – può essere più utile concedersi il giusto tempo per la colazione, bere adeguatamente e non ignorare lo stimolo evacuativo, piuttosto che ricorrere immediatamente a prodotti lassativi”.








