HomeFirenzeCronacaSabbia del deserto, impennata pm10. Ma non sono sostanze inquinanti. Qualità aria, la pagella dell’estateIl 28 agosto le centraline Arpat hanno registrato valori ben oltre la soglia di legge: ecco cosa è successo. Da giugno a oggi nessuno sforamento anche per ozono e biossido di azoto. Tutti i valori critici in città.Dietro l’impennata dei valori. c’è il cielo ’giallastro’ che ha messo il cappello sulla città proprio il 27 e il 28 agostoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciIl picco è di quelli mai registrati nel corso di questa estate. Una media di 74 microgrammi per metro cubo (ug/m3), di 24 unità superiore al limite che la legge considera dannoso per la salute. Le pm10, cioè le polveri sottili con un diametro inferiore o uguale a 10 micron, lo scorso 28 agosto hanno fatto segnare un primato negativo con una concentrazione record in città, fotografata dalla centralina Arpat di viale Lavagnini. Niente paura però: non si tratterebbe di inquinanti e dunque di sostanze dannose per l’uomo. Ma di sabbia. Dietro l’impennata dei valori infatti c’è il cielo ’giallastro’ che ha messo il cappello sulla città proprio il 27 e il 28 agosto.

Firenze, come buona parte dell’Italia centrale, in quei due giorni è stata raggiunta da un’alta concentrazione di polveri e particelle di sabbia provenienti dal deserto del Sahara. Dalle immagini fornite da Copernicus Atmosphere Monitoring Service, è possibile osservare come le correnti in quota abbiamo spinto una massa d’aria carica di pulviscolo desertico direttamente sopra il Mediterraneo centrale e dunque anche Firenze. Polveri e particelle di sabbia che quindi alterano la trasparenza dell’atmosfera. Anche con diametri inferiori ai 10 micron.