Arezzo, 2 settembre 2026 – Un'ondata di polveri provenienti dal Nord Africa spinge ben oltre i limiti di legge i valori di particolato PM10 anche in Toscana. Venerdì e sabato scorsi il fenomeno ha portato i valori medi giornalieri a superare in diverse stazioni di rilevazione la soglia di guardia di 50 microgrammi per metro cubo. La circostanza è confermata da un'analisi di Arpat, l'agenzia della Regione Toscana per la protezione dell'ambiente. Il fenomeno è stato osservato, in particolare, venerdì 28 agosto quando la stazione di Arezzo-Acropoli ha raggiunto i 76 microgrammi nell'arco della giornata e la centralina di Arezzo-Repubblica ha registrato il valore massimo orario di 129 microgrammi.

Prossimo a un valore di 120 microgrammi su base oraria anche il punto d'osservazione di Firenze Ponte alle Mosse. A Capannori il picco è stato, invece, di poco superiore gli 80 microgrammi orari. In una nota Arpat specifica che già sabato le concentrazioni di polveri sottili sono progressivamente diminuite, determinando un rientro generalizzato dei livelli entro il valore di legge. Non si tratta di un fenomeno inconsueto. Sempre l'agenzia regionale precisa in effetti che la Toscana, al pari del continente europeo, viene raggiunta periodicamente da masse d'aria che portano con sé frazioni di particolato, fra cui il PM10, che da alta quota raggiungono il livello del suolo.