L’intervento delle associazioni ambientaliste riaccende il dibattito sul Padule di Fucecchio, definito dalle associazioni stesse del territorio un "ecosistema prezioso e delicato, che ospita comunità floristiche e faunistiche rare e minacciate". A firmare la nota congiunta sono Legambiente Pistoia Area Valdinievole, Lipu Pistoia, Amici del Padule di Fucecchio e Italia Nostra Valdinievole, convinte che "sicurezza idraulica e conservazione ambientale sono obiettivi convergenti che devono coesistere".

Oltre all’inestimabile valore naturalistico, la zona umida svolge una funzione essenziale di protezione per il territorio circostante: "Fra i servizi ecosistemici che ci garantisce – proseguono le associazioni – vi è anche la sicurezza idraulica di un territorio molto vasto, dato che in esso convergono le acque (alte) dei contrafforti appenninici e collinari e le acque (basse) della pianura della Valdinievole. I lavori idraulici necessari devono essere effettuati dal Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, con una pianificazione di medio e lungo periodo e una congrua dotazione di risorse". La manutenzione non deve però diventare un’eccezione ai vincoli ecologici, che "non possono valere solo all’interno della Riserva Naturale (che occupa appena il 10% della superficie complessiva), ma su tutta l’area perimetrata come sito Natura 2000".