il collasso del sistema di potereSegui Domani su Google01 settembre 2026 • 17:52Le dimissioni del segretario dell’esercito, fedelissimo del vicepresidente JD Vance, in aperta polemica con Pete Hegseth. Dopo gli addii e i licenziamenti, in pieno tempo di guerra le forze armate sono pericolosamente a corto di figure apicaliLe dimissioni del segretario dell’esercito, Dan Driscoll, erano attese come un fatto ineluttabile, e da mesi a Washington ci si domandava quando lo scontro fra lui e il segretario della Difesa, Pete Hegseth, sarebbe arrivato al punto di rottura. Hegseth ha fatto terra bruciata attorno a Driscoll per mesi, conducendo una brutale campagna di epurazioni e purghe che ha travolto i punti nevralgici della leadership militare e civile. A Driscoll aveva anche soffiato, fra gli altri, il capo di gabinettMattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)
Usa, volano gli stracci all’ombra di Trump. Pentagono “vuoto” dopo l’addio di Driscoll
Le dimissioni del segretario dell’esercito, fedelissimo del vicepresidente JD Vance, in aperta polemica con Pete Hegseth. Dopo gli addii e i licenziamenti, in pieno tempo di guerra le forze armate sono pericolosamente a corto di figure apicali











