HomeRiminiCronacaBagnini infuriati: "Così si spegne la stagione"Vanni contro la partenza anticipata: "In questo modo le famiglie devono lasciare la riviera".Mauro Vanni, presidente della Cooperativa bagnini di Rimini sud, contesta la riapertura anticipata delle scuole.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Così castra il balneare". Mauro Vanni, presidente della Cooperativa di Rimini sud, non cambia di una virgola il pensiero sull’apertura anticipata degli istituti scolastici il 31 di agosto. "Diversi turisti ieri, modenesi e bolognesi, ci hanno salutato domenica dicendoci: ‘Domani riparte la routine della scuola con i bambini’. D’altronde era questo che temevamo, il messaggio che sarebbe passato tra le persone e dunque i turisti".

Da parte dei bagnini nulla contro i turisti che fanno le valigie per tornare a casa e a scuola. "Ci mancherebbe altro – riprende il presidente della Cooperativa -. Io capisco le famiglie. Se gli offri questo tipo di servizio allora è naturale e comprensibile che lo utilizzino. Ma per noi è un problema, forse bisognava pensare ad altre formule".

Alle polemiche di bagnini e albergatori dopo la presentazione del progetto della Regione, i sindacati erano scesi in campo attaccando gli operatori turistici, spiegando che una cosa è il turismo altra sono l’educazione e la didattica. Due piani diversi, con la scuola che non poteva essere messa sullo stesso piano del turismo e dei suoi incassi. Ma per Vanni, il legame è sotto gli occhi di tutti. "Il messaggio alla fine è questo: la scuola parte prima. Così si torna a pensare in ottica invernale, e per noi operatori è un problema in più". Dalla spiaggia si guarda alla Regione, perché è in via Aldo Moro che è stato partorito il progetto delle ‘scuole aperte’ al 31 di agosto. "Da una parte ci dicono che è necessario e obbligatorio allungare il periodo dei salvataggi. Dall’altra fanno partire prima le scuole. Almeno dovrebbero essere coerenti, se togli le persone dalla spiaggia allora ridimensiona anche l’altro servizio (i salvataggi) così conteniamo i costi". Altrimenti si crea l’effetto ‘deserto’ sulla sabbia, dice Vanni. Ieri era lunedì e in spiaggia i clienti stagionali, quelli del posto, non c’erano perché al lavoro. Ci sarebbero i turisti, ma Vanni non li vede. "In spiaggia da me sembrava il deserto (ho 167 ombrelloni stagionali). Un peccato perché con questo meteo in spiaggia si sta bene". Meglio sudare in spiaggia o nelle aule delle scuole, spesso non climatizzate? I bagnini hanno la risposta.