La Maremma vive una stagione turistica in costante trasformazione, dove il calendario si dilata ben oltre i confini tradizionali, ma non senza contraddizioni.

Se il clima estivo sembra protendersi sempre più avanti nell’autunno, il calore torrido di questa stagione non è stato, come si potrebbe pensare, l’alleato perfetto per il settore balneare. Simone Guerrini, sindacalista Fiba Confesercenti Regionale e titolare dello stabilimento ‘Moby Dick’ di Marina di Grosseto, offre un’analisi lucida che ribalta le aspettative: "Per le persone anziane e i bambini è stata una iattura" ha detto.

Le temperature estreme hanno costretto infatti i turisti a una fruizione parziale del litorale: presenze concentrate nelle ore del primo mattino e nel tardo pomeriggio, con una fuga strategica dal sole durante la giornata.

Il risultato? Ombrelloni prenotati sulla carta, ma arenili spesso meno frequentati di quanto le prenotazioni lasciassero presagire. Il modello turistico appare sempre più frammentato, una tendenza che ormai si consolida da anni.

"La stagione si gioca su picchi brevi, i fine settimana di ’sold out’ – aggiunge Guerrini - mentre dal lunedì al giovedì l’attività rallenta, mantenendosi su ritmi tranquilli. A pesare è inevitabilmente il calo del potere d’acquisto delle famiglie italiane, costrette a una gestione più oculata delle spese quotidiane".