"Mentre tutti parlano di destagionalizzazione, qualcuno sembra voler accorciare la stagione partendo proprio da agosto". Ennesima presa di posizione contro la proposta di anticipare al 31 agosto l’apertura delle scuole elementari in Emilia-Romagna. A rilanciarla è il Consorzio Riccione turismo, che riunisce operatori e balneari della Riviera. "Da anni il sistema turistico chiede di valorizzare settembre, sostenere le località balneari, aiutare le imprese a lavorare meglio e più a lungo. E non per nostalgia dell’estate infinita, ma perché la realtà è cambiata: negli ultimi vent’anni settembre è diventato un mese balneare, caldo, stabile, attrattivo, ideale per le famiglie e spesso più godibile di giugno. Lo sanno gli albergatori, lo sanno gli stabilimenti balneari, i ristoratori e i turisti. Sarebbe utile che iniziasse a saperlo anche chi decide i calendari.Poi arriva una proposta che, nella percezione delle famiglie, rischia di dire una cosa molto semplice: “Le vacanze sono finite”". Se davvero vogliamo sperimentare - continua la nota degli operarori – dovremmo avere il coraggio di invertire l’esperimento: non aprire le scuole il 31 agosto, ma ragionare seriamente sul 1° ottobre".Una provocazione? "Forse, ma è meno bizzarra dell’idea di chiudere simbolicamente l’estate mentre l’estate è ancora nel pieno delle sue possibilità. Il calendario scolastico non è un dettaglio amministrativo. È uno dei fattori che orienta i comportamenti delle famiglie italiane. Anche una sperimentazione facoltativa produce un effetto immediato sulla percezione collettiva: se la scuola riparte, la vacanza finisce. E quando la vacanza finisce prima, non perdono solo gli hotel: perde tutto il sistema".Da qui l’appello indirizzato al presidente de Pascale: "Ci aiuti a ritrovare questa proposta nel suo programma elettorale. Lo chiediamo senza polemica, forse ci è sfuggita la pagina in cui, accanto alla promessa di sostenere il sistema turistico regionale, prevedeva anche di accorciare agosto e archiviare settembre. Perché anticipare la scuola al 31 agosto sembra una forma piuttosto creativa di destagionalizzazione. Questa scelta è davvero coerente con gli impegni presi con le imprese turistiche emiliano-romagnole, con chi ogni anno investe per rendere la Riviera competitiva? Se si vuole davvero innovare, si apra un tavolo serio. Se si vuole sperimentare, si sperimenti nella direzione giusta: quella che allunga le opportunità, non quella che le accorcia. Il turismo non si sostiene con gli slogan; si sostiene con scelte coerenti".