HomeRiminiCronacaLa strana estate vista dai bagnini : "Abbiamo girato le spalle al mare"Hotel pieni e spiagge semivuote. "Non basta promuovere soltanto eventi sportivi e congressi"Hotel pieni e spiagge semivuote. "Non basta promuovere soltanto eventi sportivi e congressi"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciHotel pieni e spiagge che arrancano. "Dobbiamo tornare a promuovere il balneare e il nostro mare". In estrema sintesi è la ricetta del bagnino Fausto Ravaglia del Marano beach, per superare difficoltà in spiaggia che al contrario gli hotel dicono di non soffrire affatto, con numeri in aumento rispetto a un anno fa. "Se riempi gli alberghi con una clientela arrivata a Riccione per eventi sportivi, congressuali e con altri interessi, avrai poi una clientela che al mare ci andrà un pomeriggio, non di più, perché non è quello l’obiettivo primario. Per tanto tempo in spiaggia si è atteso il risultato della promozione che facevano altri, dimenticandosi per altro il nostro mare".

Uno dei mantra di pochi decenni fa recitava: anche se il mare non è bello qui c’è tutto quello che puoi desiderare. "Ecco, abbiamo girato le spalle al mare con il divertimentificio e tanto altro. Dobbiamo tornare a promuovere il nostro mare, che è bello. Oggi la concorrenza è spietata se guardiamo alle destinazioni nel mondo. Dobbiamo alzare il tiro nell’offerta che mostriamo". Intanto, vietato fasciarsi la testa. "Non vedo questa crisi – premette Alessandro Vici del bagno 75 – A giugno, con eventi sportivi e congressuali, è normale che la clientela in spiaggia non corrisponda a quella degli hotel. Ma a luglio, esclusa la prima settimana che storicamente è di ‘cambio’, le cose si sistemano e le presenze in spiaggia non sono diminuite. Abbiamo tanti punti forti, a partire da una clientela fidelizzata, ma non possiamo dare nulla per scontato. Molti hanno investito, ma si può sempre fare meglio anche se la burocrazia contro cui ci scontriamo non aiuta di certo". C’è poi un aspetto sottolineato da entrambi: la minor capacità di spesa degli italiani, e le difficoltà delle famiglie a far fronte ai costi della vacanza.