HomeRiminiCronacaUn freno ai maxi stabilimenti, gli albergatori: “No al monopolio. Così perdiamo i nostri bagnini”Rinaldis: “Forte preoccupazioni tra gli hotel. C’è il rischio che i clienti restino esclusi da questi villaggi”. Caos concessioni, il Consiglio di Stato ribadisce: “Le gare per le spiagge vanno fatte entro giugno 2027”Patrizia Rinaldis è la presidente di Federalberghi Rimini: “No al monopolio"Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciRimini, 5 settembre 2026 – “No​​​​​​ ai maxi stabilimenti balneari”, perché rischiano di stravolgere la spiaggia di Rimini. A dare la dimensione delle tensioni che il nuovo piano dell’arenile adottato dal Comune sta generando, è il fatto che la protesta arriva non dai bagnini, bensì dalla Federalberghi. A esporsi è la presidente Patrizia Rinaldis dando voce “alle forti preoccupazioni di tantissimi imprenditori turistici, con gli albergatori in primis, per le scelte che si stanno profilando”.

Un passo indietro. Le macro-aggregazioni sono una possibilità inserita nel piano spiaggia, che prevede l’unione di più concessioni coprendo un fronte spiaggia superiore a 250 metri metri. Il Comune ha fissato al 18 settembre la scadenza entro la quale gli operatori possono presentare progetti per le macro-aggregazioni. Intanto il Consiglio di Stato suona la sveglia. Con la sentenza sul caso di Zoagli (Genova), i giudici di Palazzo Spada indicano chiaramente come le proroghe delle concessioni non siano più automatiche e i Comuni debbano terminare le gare di assegnazione delle attività balneari entro il 30 settembre 2027, escludendo l’ipotesi di indennizzi. Intanto nella zona sud di Rimini stanno nascendo progetti per le macro-aggregazioni di stabilimenti.