Continua a far discutere la presa di posizione della Federalberghi contro i progetti per i nuovi maxi stabilimenti balneari. La riqualificazione della spiaggia sarà tra i temi affrontati nel convegno (del 12 ottobre) al Grand Hotel sul futuro del turismo a Rimini, organizzato da Mauro Santinato. Per l’albergatore e ceo di Teamwork, il rischio di monopoli e di prezzi più alti in spiaggia paventato da Federalberghi non esiste.
"Un po’ di concorrenza – dice Santinato – potrà fare molto bene alla nostra spiaggia. Perché il problema non è il rischio di avere qualche grande stabilimento. Il vero problema è che da decenni la spiaggia è sostanzialmente omologata: i servizi sono spesso gli stessi, i prezzi tendono ad allinearsi. Questo non è monopolio? Perché abbiamo paura del nuovo? Perché il cambiamento è percepito sempre come minaccia, mai come opportunità?". E allora "che sia il piccolo stabilimento o una macro-aggregazione di 500 metri lineari, che vinca il progetto migliore". Le future gare saranno "l’occasione per avere una spiaggia finalmente diversa".
Anche per Corrado Della Vista, albergatore e presidente di Conflavoro, la concorrenza "farà bene". Ma "non servono le aggregazioni mastodontiche. Mettere insieme 10 o 12 bagni non significa automaticamente creare un’impresa più forte". E "accorpare due stabilimenti e un bar o ristorante è già un complesso turistico importante". Per Della Vista inoltre "sarebbe un errore fare solo beach clinb in spiaggia. Ci deve essere spazio per tutto: per i beach club, per gli stabilimento più tradizionale, per lo sport, la ristorazione e l’intrattenimento. E credo sia necessario prevedere anche più spiagge libere con servizi garantiti".






