Roma, 1 settembre 2026 – L’inflazione nell’area euro è salita al 3,3% in agosto, dal 2,9% di luglio, secondo la stima flash diffusa oggi da Eurostat: si tratta del livello più alto da settembre 2024. L’accelerazione è trainata dai prezzi dell’energia, cresciuti del 14,3% su base annua rispetto al 10,3% di luglio, mentre l’inflazione core, che esclude energia e alimentari, è scesa lievemente dal 2,5% al 2,4%, segno che il rincaro energetico non si è ancora trasmesso in modo esteso a servizi e altri prezzi. Tra le maggiori economie, Germania e Francia restano sotto la media dell’area euro, rispettivamente al 2,9% e al 2,7%, con quest’ultima in aumento dal 2,4% di luglio.

Il dato rafforza le attese di un nuovo rialzo dei tassi da parte della Banca centrale europea, che si riunirà il 10 settembre a Berlino per la prima volta dopo la pausa estiva. Secondo gli operatori di mercato, la probabilità di un aumento di un quarto di punto del tasso sui depositi, portandolo al 2,5%, supera il 95%: si tratterebbe del livello più alto dal marzo 2025. I mercati hanno inoltre già scontato un ulteriore rialzo di un quarto di punto, al 2,75%, entro febbraio dell’anno prossimo.

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