L’inflazione nell’area euro torna a salire, attestandosi al 3,2% su base annua a maggio 2026, secondo la stima preliminare di Eurostat: ad aprile era al 3%, a marzo al 2,6%.
Il dato segnala una nuova pressione sui prezzi, trainata soprattutto dall’energia, che cresce a doppia cifra, e dai servizi.
Il rialzo riaccende l’attenzione della Banca centrale europea, impegnata a riportare l’inflazione verso il target del 2%, mentre l’evoluzione dei prezzi resta un’incognita per i prossimi mesi.
Il confronto tra le principali economie mostra andamenti differenziati.
L’Italia si colloca al 3,3%, poco sopra la media dell’eurozona, segno di una pressione sui prezzi ancora significativa.













