Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiGli ingegneri iscritti all’Albo sono a crescita zero rispetto all’anno scorso, ma attenzione: la professione piace, eccome, anche se sta cambiando volto. Scorrendo i dati forniti dal Dipartimento centro studi della Fondazione Consiglio nazionale ingegneri, è agevole vedere una professione in evoluzione. Certo, gli iscritti all’Albo ad inizio 2026 sono appena 83 in più rispetto al 2025, ma questo è dovuto all’incremento degli iscritti alla sezione B passati da 13.611 a 13.931. Si tratta dei profili di ingegnere civile ed ambientale junior, ingegnere industriale junior e ingegnere dell’informazione junior che hanno conseguito uno dei diplomi universitari triennali vecchio ordinamento o una delle lauree di primo livello di cui al D.M. 509/99 nonché una delle Lauree Triennali di cui al D.M. 270/04.
Mentre, e questo accade per la prima volta dall’immediato dopoguerra, il numero di ingegneri iscritti alla sezione A dell’Albo (ingegnere civile ed ambientale; ingegnere industriale; ingegnere dell’informazione; laureati vecchio ordinamento o con laurea specialistica di II livello D.M. 509/99 nonché una delle lauree magistrali di cui al D.M. 270/04) passano a inizio 2026 a 237.445, contro i 237.682 del 2025. Per essere più chiari: oggi su 100 ingegneri laureati solo in 6 si iscrivono all’Albo.






