Al termine della presentazione degli emendamenti in Senato sparisce l'annunciato emendamento di Forza Italia

Lo Stabilicum o Melonellum come lo chiama qualche maligno resta (più o meno) com’è e così molto probabilmente sarà approvato dal Senato. Non sarebbe una notizia se non fosse che nelle ultime 12 ore – alla vigilia del termine di presentazione degli emendamenti in commissione Affari costituzionali al Senato – sembrava imminente la presentazione di un emendamento dedicato al ballottaggio non solo da parte del senatore Marcello Pera, che da tempo conduce questa battaglia a titolo personale, ma anche da Forza Italia. Una mossa, quella a cui stavano lavorando gli azzurri, che preludeva all’obbligo di voto sul testo almeno in aula, se non in commissione, per l’intera maggioranza.

Lo stop leghista

E invece all’ultimo minuto, Forza Italia ha deciso di far saltare tutto. Lo schema dell’emendamento, con sbarramento al 40% per accedere al secondo turno, non piaceva a molti e soprattutto non piace alla Lega, il cui leader Matteo Salvini sta già faticando non poco a far digerire la nuova legge elettorale ai suoi. La legge elettorale in due turni avrebbe avuto l’effetto di evitare l’effetto “voto utile” al primo turno, a tutto svantaggio in particolare del Carroccio, per poi richiamare gli elettori in particolare di Roberto Vannacci al secondo turno. Troppo e troppo rischioso ha detto la Lega che ha intimato lo stop.