Balzo dell’inflazione ad agosto che sulla scorta dei rincari dell’energia passa dal 2,9% di luglio al 3,3%, il dato più alto da quasi 3 anni. Una brutta notizia per il governo che entro la settimana dovrà reperire nuove risorse per mettere in campo altre misure “più selettive” per contrastare il caro dei carburanti ed evitare che il contagio caro-energia/inflazione si estenda ulteriormente dal momento che sabato scade l’ennesima proroga del taglio delle accise sul gasolio. Contagio che, per il momento, non interessa né i generi alimentai né i servizi. Secondo le stime preliminari diffuse dall’Istat il balzo di 0,4% che si è registrato il mese scorso è essenzialmente dovuto al boom dei prezzi dei beni energetici (il cui indice da +11,6% è arrivato a segnare un +17,0%), prezzi che risentono ancora delle tensioni internazionali.
Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua ad essere invece moderata (stabile a +1,1%), esercitando un freno alla crescita dell’indice generale. Un effetto di contenimento – spiega l’Istat nella sua nota - si deve inoltre ad alcune tipologie di servizi, tra cui quella dei servizi ricreativi, culturali, e per la cura della persona e dei servizi relativi ai trasporti. Il cosiddetto “carrello della spesa” rimane stabile (a +1,0%), mentre l’inflazione di fondo scende lievemente (da +1,6% a +1,5%). L’inflazione acquisita ad agosto, per il 2026, sale però a +2,9%. Per i consumatori i nuovi dati sono «gravi e allarmanti» e confermano l’arrivo di una stangata autunnale. Già ora, secondo le stime del Codacons l'aggravio di spesa a parità di consumi raggiunge quota +1.091 euro annui per la famiglia tipo e salendo a +1.507 euro annui per un nucleo con due figli. Stime lievemente diverse per l’Unc che considerando un inflazione tendenziale del 3,3% calcola che una coppia con due figli subirà un aumento complessivo del costo della vita di 1.184 euro su base annua, ma ben 385 euro di questi se ne vanno per abitazione, elettricità e gas, 358 per i trasporti, mentre ristoranti e servizi di alloggio sono costati 108 euro in più rispetto alla scorsa estate. Per una coppia con 1 figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è pari a 1.106 euro, 382 per abitazione e 332 per trasporti. In media, per una famiglia la sberla è di 871 euro, 357 euro per abitazione, luce e gas, 218 per i trasporti. Il dato italiano è perfettamente allineato a quello europeo dove lo scorso mese l’indice dei prezzi comunicato da Eurostat segna un aumento sempre dello 0,4%, passando dal +2,9% di luglio al +3,3%, con la componente energia che segna un +14,3%. Tra i grandi paesi la Germania sale 2,9% dopo 2,8%, la Francia 2,7% dopo il 2,4%, fa peggio di tutti la Spagna passando dal +3,9% al +4,5%. Per quanto riguarda l’energia, tallone d’Achille per tutti i paesi in questa fase, dai mercati arrivano ancora cattive notizie. Sulla scorta delle nuove tensioni tra Iran e Stati Uniti, infatti, il prezzo del petrolio si mantiene stabilmente sopra la soglia dei 90 dollari al barile: a metà mattina le quotazioni del Brent facevano segnare un rialzo del 4,4% a quota 92,2 dollari al barile.












