L'ex conduttore: «Hanno vinto un concorso per i Tg regionali, non per dirigere un programma di inchieste»

A seguito della sua estromissione dalla guida di Report, Sigfrido Ranucci ha affidato a un duro post sui social la sua risposta a Daniele Piervincenzi e Giulia Presutti, scelti dalla Rai come nuovi conduttori del programma di inchiesta. L’ex volto della trasmissione difende i suoi vent’anni di lavoro, contesta i criteri di selezione usati dall’azienda e accusa i due successori di carenza di merito e opportunismo, parlando di una «frattura insanabile» con la storica redazione. E attacca Piervincenzi per le sue parole su Domani. «Mi dispiace delle parole che ha utilizzato, ma capisco in che situazione psicologica si trovi adesso – aveva detto ieri il giovane inviato al quotidiano -. Certo, prima mi manda in Congo per l’inchiesta su Luca Attanasio, me la compra e due mesi dopo dice che sono un mediocre…».

«Un solo servizio per Report non ti rende un conduttore»

Ranucci ha chiarito subito la sua posizione, specificando di non mettere in discussione la professionalità dei singoli, ma la decisione della Rai di affidare lo show a profili privi del percorso necessario per la prima serata. L’ex conduttore ha ridimensionato l’esperienza del giornalista Piervincenzi nel programma. «Un servizio realizzato per Report — peraltro mai andato in onda, e da me risistemato un paio di volte — non fa di nessuno un conduttore. Del resto la tua precedente conduzione di Popolo Sovrano, nella primavera del 2019 segnò performance dal 2,4% al 3,8%. Mi hai scritto che comprendi il mio stato psicologico, e che per questo mi perdoni per le critiche. Ti risparmio la fatica: non credo che tu possa comprendere cosa significhi essere bersaglio di 2800 articoli di fango, il cui unico scopo era delegittimare me, la mia storia, le persone che mi sono vicine e Report stesso».