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Sigfrido Ranucci ritiene che la scelta di due suoi colleghi, Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, alla conduzione di Report sia uno "schiaffo alla meritocrazia". Due persone che "mortificano" le professionalità di Report. Eppure, in Rai c'è qualcuno che non si è dimenticato come entrò proprio Ranucci. E in questi ultimi due giorni lo sta facendo notare. D'altronde, non c'è nulla di misterioso. Lo ha raccontato lui stesso, sia sulla carta stampata che in televisione. Lo spiegò bene in un'intervista a Il Foglio dello scorso novembre, un mese dopo l'esplosione della bomba davanti alla sua casa a Pomezia. "Entrai in Rai con la raccomandazione della segretaria di un dirigente cui davo lezioni di tennis". Proprio così. Una raccomandazione. Ranucci entrò anche nei particolari: "Era il 1989 e la raccomandazione era di una signora, la segretaria di un alto dirigente di Viale Mazzini, che avevo conosciuto perché le davo lezioni di tennis. Mi facevo pagare in nero. E meno male che allora non c'era Report, perché mi avrebbero fatto il paiolo". Eppure, Presutti e Piervincenzi sarebbero uno schiaffo alla meritocrazia. E pensare che Presutti lavora a Report dal 2017, firmando numerose inchieste. Ha collaborato anche ad Agorà, Estate in Diretta e Nemo- Nessuno escluso. E ha lavorato anche con il network statunitense NBC. Recentemente ha vinto il concorso Rai per giornalisti professionisti piazzandosi prima, alla faccia delle raccomandazioni.