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Antonella Baccaro

Nelle carte Rai le accuse al giornalista, rimosso venerdì dalla guida di Report. I suoi legali annunciano il ricorso: e la vicenda sembra destinata a finire davanti al giudice del lavoro

Non è tempo di ripensamenti in Rai dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. Il giorno dopo la nomina di Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi la dirigenza, valutate le reazioni, è più che mai decisa a tenere il punto. Le accuse di «opacità» e possibili «interferenze», avanzate nella lettera di esonero a Ranucci, vengono però subito rigettate dai legali del conduttore in una lettera di «contestazione» alla Rai in cui chiedono che l’azienda «entro 7 giorni» indichi quali siano i fatti addebitati e il «nesso causale» con la rimozione. I legali si riservano quindi «ogni azione anche d’urgenza diretta ad ottenere la cessazione del provvedimento». Intervistato da La7, ieri sera, alla domanda se esclude del tutto un futuro in politica, Ranucci ha risposto: «Io non escludo niente».

Mercoledì prossimo intanto il direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, incontrerà la redazione per verificare se ci sono margini per far rientrare la protesta degli inviati che hanno minacciato le dimissioni, contro l’arrivo dei due nuovi conduttori.